Il dramma di Cindy

scritto da Testadolce
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Cosa sareste disposti a sacrificare pur di realizzare il desiderio che vi sta più a cuore? Una volta ottenuto quanto volevate avreste rimpianti?
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Testo: Il dramma di Cindy
di Testadolce

Nota intriduttiva: questo è sia drammatico che sovrannaturale ma dal titolo si capisce già il primo genere e potendone selezionare solo uno ho optato per il fantastico


Cindy era nel nuovo liceo da un paio di mesi e sperimentava i soliti disagi adattivi e sociali dell'essere quella nuova, lei era sempre quella nuova ovunque andasse non c'era tempo per essere altro... ormai ci aveva fatto il callo sebbene soffrisse comunque spesso di solitudine. Aveva iniziato a legare un po' con le compagne, non con i compagni perché lei era tra le moltissime persone convinte che non vi potesse essere amicizia tra maschi e femmine e quanto all'amore non si sentiva pronta a soli quindici anni. Aveva in vero ricevuto un corteggiamento da un compagno, Toshio, ma anche se fosse stata in vena d'amore lui sarebbe stato l'ultimo della sua lista di possibili scelte...era un tizio troppo strano: collezionava farfalle da tutto il mondo, amava la musica classica, era in un club bollato da tutti gli altri tra quelli di sfigati e infine credeva nella magia!.

Tra le sue compagne empatizzava molto con Laurie sebbene ci avesse spiccicato poche parole in croce. Per forza! Erano più molti di più i suoi periodi di assenza per malattia che i giorni di presenza a tal punto che si trovava suo malgrado a essere ripetente. Il motivo per cui Cindy empatizzava davvero molto con Laurie era perché erano entrambe molto sole... sia pure per motivi tanto diversi, non si capacitava oltretutto di come i dottori, questa sua malattia andava avanti da circa un anno, non venissero a capo di cosa avesse di preciso... la spiegazione che andava per la maggiore tra loro era "disturbo psicosomatico" ma Cindy dubitava che una cosa del genere potesse farle avere dei tremori simil-parkinsoniani alla mano destra e anche gli atri strani sintomi ma soprattutto questo..

Memore di una sua compagna che un paio di anni prima si era ammalata e poi era morta di cancro al cervello, lei ci fu solo verso la fine quando ormai i genitori di Jill avendo saputo dai medici che non c'era più niente da fare avevano deciso di farle vivere gli ultimi mesi di vita in maniera normale, ipotizzò, in seguito lei stessa non seppe dire come e perché dato che le due sintomatologie erano diverse, che la malattia di Laurie potesse essere cancro. non disse a nessuno per molto tempo di questa sua ipotesi. da un lato voleva parlare, per aiutarla, dall'altro lato però aveva buoni motivi per non farlo tra cui il sentirsi ridicola a credere di avere la soluzione là dove tanti luminari fallivano ma anche altri motivi tra cui il timore di passare per una sorta di iettatrice ed era già difficile socializzare per lei senza peggiorare il tutto apparendo troppo strana agli occhi degli altri...

Quando Laurie morì dall'autopsia si scoprì che aveva un cancro alla nuca, il suo tremore alla mano e altri sintomi erano dovuti al suo premere ogni tanto sui nervi, nessun medico era riuscito a rilevarlo... forse s'erano focalizzati troppo sul disturbo psicosomatico..

Non passò molto che Cindy e tutta la scuola vennero a sapere la verità: a quel punto fu invasa da tanto dolore e senso di colpa... era convinta di averla uccisa con il suo silenzio e a nulla valeva che i medici e i genitori della ragazza la rassicurassero che se anche avesse detto l'ipotesi del cancro dal primo giorno e le avessero creduto sarebbe stato comunque troppo tardi per salvare la sua compagna. Era distrutta dal rimorso e inconsolabile: in principio avrebbe preferito tacere e portare questo peso da sola per sempre ma poi... non aveva avuto cuore di non confessare tutto ai genitori di lei non per cercarne conforto ma la giusta punizione... a stretto giro l'avevano saputo tutti e tutti, chi più chi meno, a loro modo cercavano di consolarla...


Un giorno Toshio le disse che sapeva come darle conforto definitivamente. Estrasse dal suo zaino un ciondolo molto antico che intendeva prestarle per qualche giorno, affinché avesse abbastanza tempo per prendere una decisione ben ponderata, e le spiegò che era un cimelio magico tramandato nella sua famiglia da svariati secoli... con il potere di garantire, purché lo si desiderasse ardentemente e si fosse disposti a pagarne il prezzo, un desiderio ogni cento anni. Le spiego anche come usarlo garantendole che, per quanto ne sapeva lui, funzionava davvero e non era più stato usato da almeno cento anni...

Quando lei obbiettò che non credeva a queste stupidaggini lui replico:.

"Oh lo so bene! So che ti sembro molto ridicolo per il mio credere alla magia e per i miei hobby ma riflettici molto bene!".

La guardò in modo molto serio poi concluse:.

"Cos'hai da perdere a provarci? Proprio niente! Quanto al prezzo da pagare: l'universo deve restare in equilibrio perciò se ottieni una vita... un'altra dovrà essere recisa in cambio. Tranquilla! Siamo quasi otto miliardi su questo pianeta perciò è impossibile che muoia tu o qualcuno che conosci!".

Cindy alla fine espresse il desiderio e quando Laurie tornò viva e perfettamente sana proprio nessuno, tranne Cindy e Toshio, ricordava che ella fosse mai stata malata...

Una notte sognò un neonato accusarla della sua morte e si svegliò urlando: Incubo o verità? Non lo seppe mai!.

Il dramma di Cindy testo di Testadolce
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